FAQs

  1. Cosa sono le gradazioni SAE?
  2. Un olio SAE 15W - 40 è peggiore di un olio SAE 20W - 50?
  3. A cosa serve l'Indice di Viscositè?
  4. Cos'è la stabilità al taglio di un lubrificante?
  5. Cos'è il Disolfuro di Molibdeno?
  6. E' possibile mescolare oli diversi?
  7. Alcuni oli, appena immessi nel motore, diventano neri, altri rimangono limpidi, come mai?
  8. E' vero che l'olio per differenziali ha un odore sgradevole?
  9. Collegando gli attrezzi agricoli a trattori di tipo diverso tra loro, si miscelano gli oli della trasmissione, può essere dannoso per le trattricià
  10. L'utilizzo ottimale del protettivo per radiatori prevede la miscelazione con acqua al 50%, che garantisce un punto di cristallizzazione di -40°C. Se ne sconsiglia l'uso allo stato puro, perchè?
  11. Posso usare un olio SAE 90 nella trasmissione del trattore? Ricordo che un tempo si utilizzava...?

1. Cosa sono le gradazioni SAE?

Le gradazioni SAE raggruppano in campi di viscosità i vari lubrificanti, in pratica è un metodo per semplificare la scelta dell'olio corretto per le varie temperature ambiente e di funzionamento a cui sarà poi sottoposto.
Ad esempio, un olio SAE 10W-40 è un olio adatto a funzionare a temperature inferiori a -25 °C, perchè il 10 seguito dalla lettera W ( Winter, inverno in Inglese), indica un campo di viscosità per basse temperature, mentre il numero 40 indica un campo di viscosità per temperature elevate.

Gli oli moderni, sono classificati in due campi di viscosità (Oli MULTIGRADI), per poter utilizzare l'olio in un "Range" più ampio di temperature. Questo è possibile grazie agli attuali componenti dei lubrificanti che permettono all'olio di passare da una gradazione SAE per basse temperature ad una per alte temperature, a mano a mano che queste salgono per il funzionamento.


2. Un olio SAE 15W - 40 è peggiore di un olio SAE 20W - 50?

Le gradazioni SAE indicano solamente se un lubrificante è più o meno fluido di un altro, ma non ne garantiscono la qualità.
Nel caso specifico, l'olio multigrado SAE 15W  -40 è di tipo più fluido dell'olio multigrado SAE 20W -50.

Dal punto di vista dell'utilizzo, l'uso di un olio con gradazione SAE 15W -40, garantirà soprattutto partenze a freddo più facili; l'uso di un olio con gradazione SAE 20W -50 garantirà una maggiore resistenza alle alte temperature.


3. A cosa serve l'Indice di Viscosità?

Tutti i liquidi, ed in particolare gli oli, variano la loro viscosità al variare della temperatura. Tale caratteristica è tipica di ogni prodotto ed è individuata dall'Indice di Viscosità.

Un Indice di Viscosità elevato significa una ridotta variazione di viscosità (High Viscosity Index).
Un indice di viscosità basso significa una elevata variazione di viscosità.


4. Cos'è la stabilità al taglio di un lubrificante?

La stabilità al taglio di un lubrificante è valutata con prove di laboratorio, che mettono in evidenza la resistenza della molecola dell'additivo miglioratore dell'indice di viscosità all'azione meccanica di "taglio" che subisce principalmente nella zona degli anelli di tenuta sul pistone di un motore.

Se l'additivo non è idoneo, la viscosità del lubrificante si può ridurre così tanto da far diventare, ad esempio, un olio SAE 15W-40 simile ad un SAE 15W-30.
L'effetto immediato, sul motore, è di una evidente riduzione della pressione nel circuito di lubrificazione e una maggiore possibilità di perdite d'olio.


5. Cos'è il Disolfuro di Molibdeno?

E' un prodotto pulverulento, che funziona da lubrificante solido (come anche la Grafite) e consente, aderendo alle superfici metalliche da lubrificare, una migliore lubrificazione in condizioni "limite", cioè quando all'avviamento la lubrificazione è affidata solamente al lubrificante che aderisce alle pareti metalliche di perni, ingranaggi e giunti, perchè il grasso/olio non è ancora in circolazione.

L'impiego di questi tipi di lubrificanti solidi, deve essere limitato ai grassi e, in casi particolari, agli oli per ingranaggi.

Sconsigliabile è l'utilizzo negli oli motore, perchè queste sostanze agirebbero da inquinante intasando il filtro dell'olio e in alcuni casi anche il circuito di lubrificazione.


6. E' possibile mescolare oli diversi?

La miscela di oli della stessa marca e della stessa famiglia (oli motore con oli motore ad esempio), può essere effettuata senza creare problemi nelle prestazioni.

Assolutamente da evitare è la miscelazione di oli di famiglie diverse: ad esempio oli motore con oli trasmissione; se ciò capitasse, anche incidentalmente, è opportuno non utilizzare i prodotti miscelati perchè potrebbero danneggiare seriamente i gruppi meccanici o i motori.

In linea di principio è bene evitare anche le miscele di oli di marche diverse anche se della stessa famiglia: le diverse tecnologie di fabbricazione potrebbero creare problemi di incompatibilità fra i prodotti causando serie disfunzioni di lubrificazione.

In casi di emergenza può essere tollerato un rabbocco di oli di marche diverse, ad esempio, per evitare la mancanza di lubrificazione dovuta ad una troppo esigua quantità d'olio in circolo, ma bisognerà provvedere ad una sostituzione in tempi brevi.


7. Alcuni oli, appena immessi nel motore, diventano neri, altri rimangono limpidi, come mai?

Quando l'olio motore diventa subito "nero", al contrario di quanto molti pensano, è segno di buon funzionamento, ed è quindi un pregio e non un difetto.

L'olio, infatti, diventa nero perchè gli additivi detergenti e disperdenti hanno svolto bene la loro funzione.

Più in dettaglio, significa che i detergenti hanno "lavato" via i residui carboniosi, formatisi per effetto della combustione, dalle pareti dei cilindri e dalla zona degli anelli di tenuta, e che i disperdenti li hanno mantenuti in sospensione nell'olio, impedendone l'agglomerazione e la precipitazione.
Tutto ciè significa mantenere pulito il motore.


8. E' vero che l'olio per differenziali ha un odore sgradevole?

Sì, gli oli per differenziali e per riduttori finali hanno un odore sicuramente più forte di altri tipi di olio. Ciè dipende dalla natura chimica degli additivi Estrema Pressione che hanno un odore più marcato, acre, pungente, agliaceo.


9. Collegando gli attrezzi agricoli a trattori di tipo diverso tra loro, si miscelano gli oli della trasmissione, può essere dannoso per le trattrici?

Sì, è bene evitare l'inquinamento delle cariche d'olio di tipo diverso, nei differenti trattori.
Si può ovviare al problema utilizzando lo stesso tipo di lubrificante nelle diverse trattrici.


10. L'utilizzo ottimale del protettivo per radiatori prevede la miscelazione con acqua al 50%, che garantisce un punto di cristallizzazione di -40°C. Se ne sconsiglia l'uso allo stato puro, perchè?

La massima efficienza in termini di protezione, antigelo e antisurriscaldamento, la si ottiene con una miscela al 50% in acqua.

Il prodotto puro peggiora sensibilmente il punto di cristallizzazione e contemporaneamente si abbassa notevolmente il potere di scambio termico, necessario per smaltire il calore.

Seri problemi causa pure l'eccesso di acqua. Non bisogna mai scendere al di sotto del 40% di protettivo per radiatori, perchè questo non solo riduce comunque il punto di cristallizzazione, ma riduce anche il potere protettivo.

Ricordiamo, comunque, che la miscela va sostituita totalmente ogni due anni.


11. Posso usare un olio SAE 90 nella trasmissione del trattore? Ricordo che un tempo si utilizzava...

No, non bisogna assolutamente utilizzare un normale olio per cambi/ponti sulla trasmissione dei moderni trattori, che sono dotati di freni a bagno d'olio, è necessario utilizzare un olio classificato U.T.T.O., che permette il corretto funzionamento dei freni.

Se si utilizzasse un olio SAE 90 non solo si avrebbe una riduzione dell'efficienza della frenata, ma anche un surriscaldamento del gruppo trasmissione.

I vecchi trattori di fabbricazione precedente agli anni '70 utilizzavano un olio trasmissioni di tipo classico, perchè non avevano i freni immersi nell'olio del cambio, ma esterni.