TECNOLOGIA

 SALA PROVA MOTORI

Per la verifica del comportamento pratico dei lubrificanti, si studia il motore in funzionamento.
Nelle celle il motore è solo la punta di un iceberg: tutta la strumentazione di servizio è situata in un locale sovrastante o sotto il pavimento, come ad esempio i servizi di approvvigionamento (aria, corrente elettrica, carburante, ecc.) e di scarico (gas in uscita, dispersione di energia cinetica e calore prodotto ...).

AUTOMATISMO

Le prove in cella sono in continuo (giorno e notte) e hanno una durata che va dalle 100 alle 1.000 ore.
Ogni motore in funzione è guidato da un calcolatore di cella che insieme controlla e verifica il suo comportamento, registrandone i dati da cui ricava elaborazioni statistiche.
I cicli di prova vengono ripetuti automaticamente dopo essere stati impostati dall’operatore secondo le condizioni standard (da specifiche internazionali) o secondo esigenze particolari del cliente (Fiat, Volkswagen, Ford, BMW, Renault, ecc.).


SIMULAZIONE

In cella viene compensata l’assenza del veicolo sul motore simulando l’assorbimento di energia che corrisponderebbe all’uso pratico su un camion o una autovettura.
Attraverso i sensori posti sul motore, i dati come temperatura, giri, potenza erogata, caratteristiche della combustione, vengono trasferiti all’elaboratore.


BANCO A RULLI

Per valutare le prestazioni dei lubrificanti in tutte le condizioni di guida, si impiega un’autovettura sottoposta a test che simulano le prove su strada.
L’auto viene fatta viaggiare su un banco a rulli capace di riprodurre cicli di guida teorici o cicli di guida campionati da percorsi reali, in modo che le sollecitazioni di percorsi-tipo (autostrada, città, montagna) siano simulate in tutto e per tutto (ad es. ventilatori molto potenti riproducono le condizioni di massima velocità autostradale).
Le prove di questo tipo vanno da un minimo di 500 km a un massimo di 30.000 km. 


AUTOPILOTA

Sul banco a rulli, la vettura è guidata da un pilota-robot che usa tutti i comandi a disposizione ed esegue le operazioni di cambio marcia, accelerazione, frenata e così via.
All’inizio di ogni prova all’autopilota occorre un periodo di apprendimento di circa 15’ per tarare l’assetto di guida specifico dell’autovettura (funzionamento del cambio, posizione freni, frizione, ecc.), dopodiché è in grado di eseguire il ciclo secondo gli input del calcolatore che, contemporaneamente, rileva i dati provenienti dalla strumentazione del banco a rulli.